Resoconto - Trekking urbano a Firenze

sabato 1 dicembre 2007

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé.

Il 30 novembre è il giorno della sciopero generale dei trasporti. Le ferrovie, gli autobus, persino le navi non funzionano. Ma quelli di Arcoiris chi li ferma? Nessuno, eccoli tutti lì a Termini alla testa del binario dell’Eurostar in partenza per Firenze. Ci sono Lucilla, Francesca, Emma, Flavio, Maria Rosa con figli – Simone e Silvia – Caterina, Alessia, Cinzia, Claudio, Tonino, Luciano, Massimo, Roberto e da ultimi, un po’ affannati Marina ed Eugenio. Solo il milanese “l’artista Ruggero” ci raggiungerà più tardi (eh sì, un milanese artista e che arriva in ritardo!!!).
Insomma, nonostante lo sciopero siamo arrivati a Firenze, ci siamo sistemati nella comoda foresteria valdese, abbiamo assaggiati sughi di lepre e cacciucchi e concluso l’attraversamento “dell’umida” Firenze con pasticcino e grappa da Paszkowski a piazza della Repubblica.

Ma trenitalia sì è superata! Al ritorno il capotreno annuncia un ritardo di 20 minuti e poi ci sbarca a Termini in perfetto orario: qualcuno sussurra che il prode Prodi doveva arrivare a Roma per vertici del partito veltroniano e ha velocizzato tutta la linea.
Io penso che per fare arrivare in orario i treni ci voglia ben altra tempra: che ne pensate di quella dei nostri due ferrovieri Nadia e Tonino (Presidente e Vice Presidente dell’Associazione, mica scherzi!)?

La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove:

Noi in questi due giorni ci siamo mossi eccome! Sabato, sotto un cielo imbronciato, dall’oltrarno abbiamo raggiunto il cuore civico dei Firenze, poi attraverso Ponte Vecchio ci siamo inoltrati sulle colline verso Arcetri, per poi ritornare in centro e finire all’ombra di Dante in Santa Croce.
Domenica è la volta del centro religioso. Dal Duomo a San Lorenzo e poi su, con l’autobus fino a Fiesole per “volare” – almeno nel pensiero - con Leonardo sul Monte Ceceri.
Insomma 11/12 km il primo giorno, 7/8 km il secondo, il tutto condito con diversi altri giri post-escursione. Io, in un primo tempo, avevo pensato a percorsi di 15/16 km per il sabato e 12-13 per la domenica… Lucilla mi ha riportato alla realtà: fosse questo un compito che le donne svolgono decisamente meglio?

perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.
Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica.
È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo.

No Calamandrei le generalizzazioni non vanno mai bene. Ma voi ce lo vedete Claudio indifferente?
No,Claudio proprio non lo è. Questa è stata la gita che ha segnato l’ingresso nel ricco e qualificato parterre di guide di Arcoris di due nuove forze.
Claudio studia per fare lo storico e si pronostica una vita da commesso (il ragazzo sprizza ottimismo e amor proprio da tutti i pori!), ma nel frattempo ci racconta anche dei Medici e del Savonarola, di Michelangelo e di Galilei, di Leonardo e di tanto altro. Preciso, puntuale e conciso.
Un riconoscimento speciale va tributato alla famiglia Miano/Busetta compartecipe tanto incolpevole quanto stressata della preparazione della gita!
E poi Tonino che dallo scherzo passò al serio e che dal riso ci condusse all’emozione.
Le pietre di palazzo Vecchio ne hanno viste tante ma, forse, hanno anch’esse vibrato alla lettura delle intense parole di un padre della Costituzione… erano brividi di freddo come i nostri??

“La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica?”
Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante.

Traballanti alla fine delle giornate erano in diversi; il lungo camminare? il chianti? le grappe? Si, forse, oppure no.
No, per esempio, per Tonino erano le scarpe. Camminare senza suole è dura: ma tant’è! Il nostro vicepresidente/ferroviere/barbiere/artista/fan della Mannoia/fotografo (continuo?) ha deciso di attraversare la città gigliata senza le suole che “graziosamente” lo avevano abbandonato lungo i cammini fiesolani: altro che l’inferno dantesco!

Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno.

Svegliarsi a Firenze per andare a camminare: dura, davvero dura! Infatti il primo giorno Alessia e Ruggero (sì, “l’artista milanese”) ci danno buca e il secondo tocca ai più giovani Simone e Silvia seguiti molto, molto, ehm.. malvolentieri dalla mamma Maria Rosa.
“Solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora. Per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori, per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri.” (F.Guccini). Caro Poeta qui pare che fosse solo vogliade dormì!

Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.
È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà.
C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono...
Il mondo è così bello vero?

Vero il mondo è davvero bello! E poi, tu che hai vissuto a Firenze, caro Piero, del “bello” te ne intendevi di certo. Claudio ci ha acceso qualche riflettore su uno dei più grandi musei a cielo aperto che esistono al mondo. Ma non ci bastava…

Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica!
E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria.

E allora la politica è come l’aria! Se poi parliamo di gente come Calamandrei, La Pira, Don Milani, Danilo Dolci, Ingrao, capirete che la politica non è poi una così brutta cosa!

Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai.

Venti anni sotto il dominio della dittatura e poi in guerra a fianco dei feroci nazisti.
Passando per il ponte della Trinita e per i lungarni adiacenti Ponte Vecchio ci soffermiamo sulle ferite inferte alla città dai teutonici; a Santa Croce invece le nostre narici vengono sommerse dagli effluvi di mostarda e wurstel provenienti dal mercatino a impronta germanica predisposto per il Natale.
Altra invasione: questa fa male al fegato, ma è decisamente più gradevole!

E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica..

Quando si arriva alla casa del Popolo di Fiesole ci si aspettano bandiere rosse e le falci e martelli. Le foto di Berlinguer o, che so, di Bertinotti e di Veltroni…e, invece che ci trovi? Ci sono le sciarpe viola della Fiorentina intorno ai colli di ragazzotti della curva gigliata.
Gigliati che in questa domenica vengono castigati dallo strapotere del Moratti. Ma come dicono nel mercatino di Santa Croce è tutta colpa dei fiorentini: “invece di andare a spendere i soldi allo stadio e finanziare i viola vanno a fare compere natalizie!”

Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo,

Andare a cena assieme: quale modo migliore per stare in compagnia?
A Firenze poi ci sono le tripperie e così capita che il sabato si riesca a mangiare dei taglierini al lampredotto (avete presente la trippa?) davvero notevoli. L’osteria/tripperia poi dove si trova? A piazza della Passera, sede di un antico e rinomato casino frequentato anche dal Granduca Cosimo I! Una goduria! Ma che avete capito, parlavo della pasta!

non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo.
Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie.

La nostra storia, la storia del nostro Paese, ha camminato a lungo con noi in questi due giorni, l’abbiamo affrontata, l’abbiamo sfiorata, l’abbiamo vista, qualche volta non l’abbiamo riconosciuta, altre ci ha incantato. Ma quando abbiamo incrociato i gelati di Grom….
Dall’angolo con via delle Oche, se alzi gli occhi, vieni investito dalle splendide geometrie del Duomo: è impossibile rendersi conto e godere di tutte le preziosità che lo contraddistinguono.
Ma se provi ad assaggiare i gelati di Grom… Divenire dipendenti è un attimo: il cioccolato fondente di Valhrona, il pistacchio di Bronte, la crema di Grom (cioccolato Ecuador e biscotto di Battifollo) diventano esigenze irresistibili e tutti i percorsi di Firenze passano da qui. Vero Lucilla, Cinzia, Marina …?

Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane...
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!

E per fortuna che c’è l’articolo 8, altrimenti dove andavamo a dormire? I Valdesi ci hanno accolto nella loro Foresteria con grande disponibilità e cordialità.

O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria!
Grandi voci lontane, grandi nomi lontani...
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione!
Dietro ogni articolo di questa Costituzione,

Dietro. Accidenti quanto tempo abbiamo passato a cercare “un dietro” per … Sapete, faceva freddo, le vesciche si riempiono, la pancia fa male e i bagni? C’è la campagna, ma troppe ville, troppo traffico. Va a finire che ci tocca andare al cimitero!
Sì avete capito bene, alla fine ci ha soccorso la toilette del cimitero di San Miniato.
Molti di noi si rammenteranno dei capolavori della splendida Basilica romanica, altri ricorderanno un grande senso di liberazione!

o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.
Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani,

Andare per le montagne, quale invito migliore per Arcoiris!

nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

Noi siamo stati lì dove hanno passeggiato, vissuto, lottato, goduto tanti uomini e donne che hanno fatto il nostro Paese così com’è: bello e ineguagliabile.
Buon anno soci di Arcoris e che il 2008 ci faccia scoprire tante altre bellezze in giro per l’Italia!

(In corsivo è riportato “Il discorso agli studenti milanesi” di Piero Calamandrei. Il 1° gennaio 2008 si celebrerà il 60° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.)


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