Resoconto - Trekking urbano a Napoli

da sabato 30 novembre a domenica 1 dicembre 2013

Napoli e Arcoiris: la sorpresa e la porosità.

Davanti a quel portone nero e metallico mi sono chiesta: ma dove c’hanno portato a dormì ElleeElle? (io le elle le sommo non le detraggo…) In un garage? E invece no… Sorpresa! Quello scuro portone si apre su un gran bel chiostro con archi altissimi e simmetrie perfette e le stanze sono calde e accoglienti (io ci schiatto di caldo e mi sta bene… altra sorpresa… il solito pregiudizio: figurati in convento a Napoli… minimo senza acqua calda e riscaldamento!) Passo il pomeriggio a “coccolare” le nuove e lucidissime caffettiere della cucina nella speranza di riuscire ad ottenere almeno un caffè per colorarci il cappuccino… Ma vi pare che siamo venuti a Napoli per berci un caffè che fa schifo?… Iolanda alle 19.00 si offre volontaria per l’assaggio ed è contenta… ma lei è una buona… si vede!

Ovviamente il primo vero appuntamento è mangereccio… tutti a mangiar pizza e pizzellle! Il pizzaiolo è un signore che è così compito e concentrato nel suo maneggiare la pasta che ci affascina. “Sembra un orologiaio!” dice Patrizia (per noi… meglio che faccia il pizzaiolo!) Non si smentisce neanche all’uscita… ci saluta tutti con aria signorile ed educata… un bel sorriso misurato… per invitarci a tornare ancora…

La passeggiata serale ci consegna alla città. Nadia e Marina si sorprendono di vedere i bambini giocare a pallone nelle strade, in molti assistiamo divertiti alla discussione fra ragazzini: tre che vogliono far scendere il quarto da un motorino, tutti regolarmente senza casco… e senza l’età per guidarlo! La puntata al Gambrinus è d’obbligo. Gianpaolo con l’aria di chi la sa lunga ci consiglia il caffè alla nocciola… e ha ragione… è buonissimo! Io mi avvicino alla vetrina delle porcellane firmate. In basso a destra resto sconcertata davanti alle tazzine usate dal Presidente della Repubblica e sua moglie… USATE! Ma Napisan sarà contento?! Resto di sale davanti ai prezzi delle porcellane… vabbè… meglio una sigaretta a Piazza Plebiscito! A Piazza Matteotti ci raggiunge il vento, quello che sa di sale e soffia forte, per ricordarci che siamo in una città di mare…

Intanto il Gruppo Arcoiris si adegua immediatamente al respiro della città (è per questo – per me – che Napoli è città porosa… perchè respira in modo diverso) diventa poroso anche lui e – infatti – troviamo Gabriella e Fernando che si uniscono a noi e poi se ne rivanno…

La mattina di sabato appuntamento con Giuseppe per la visita con l’Associazione “Viviquartiere” alla Sanità e ai Vergini. Aspettavo con curiosità e interesse questo modo diverso di girare per “quella” città e per “quei” quartieri. Che bella sorpresa… lui con quell’arietta da scugnizzo ci racconta e agisce sotto i nostri occhi una Napoli positiva fatta di progetti e solidarietà, fatta di recupero di quartieri abbandonati a se stessi “Che li purtate a veré?” domandavano gli abitanti ai ragazzi dell’Associazione i primi tempi… Ci portano a vedere il mondo in un quartiere. La storia antica e moderna dal palazzo dello Spagnolo e dei Sanfelice con la loro scale aperte – invenzione altamente scenografica – al viadotto che porta alla Reggia di Capodimonte; dalla venerazione per Santa Maria della Sanità alla venerazione per le “capuzzelle” e le loro storie profane ma profondamente sacre; all’edicola votiva di Totò nato proprio alla Sanità (Napoli e la porosità… niente confine fra sacro e profano…); dal cimitero delle fontanelle alle catacombe della basilica di Santa Maria della Sanità, che le danno un interno particolare con una sorta di altare al secondo piano ed una scala ornamentale vistosa… e poi le persone che ci guardano incuriosite e ci fermano, il centro commerciale “on the road”. Giuseppe ci spiega che è una specie di consorzio delle bancarelle del mercato che si difendono così dai grandi centri commerciali che stanno soffocando (non solo a Napoli) i mercati e le piccole realtà commerciali. E gli assaggi? Strepitose sfogliatelline e caffè ma soprattutto i taralli dell’antico tarallificio Esposito. È uno dei più antichi della città ma mica fa solo taralli… è centro vitale del quartiere, Mimmo propone e partecipa alle attività non solo difendendo la tradizione “tarallina”! Lo chiamiamo tutti per nome e girando per il quartiere ci chiediamo fra di noi “Ma la bottega di Mimmo è là?” insomma, a proposito della porosità anche lui è diventato parte di noi… insieme ad Alessio e Donatella che sono arrivati la mattina…

Ci fermiamo nella sede di Viviquartiere per un pranzo al sacco… un “pagnottiello” feroce da digerire e ancora notizie da raccontare con il povero Giuseppe “nostro” che fa da modello per una colatura cadaverica… vabbè Giusè… così ti si è allungata la vita! Giuseppe “l’altro”, ci racconta anche dell’attività sociale di recupero dei pazienti psichiatrici con una psicologa dell’Associazione che per fortuna ci fa anche due caffè… sennò chi lo digeriva quel “pagnottiello” (Sic… come sarà il pagnottone!?) e ce ne accorgiamo… quando all’uscita un paziente un po’ un po’ rigido saluta con convinzione Gianpaolo dicendo “buonasera dottore!”… deve essere la pipa…

Alla fine della visita tutti a zonzo in libertà. Io svengo sul letto per un po’ e poi riesco con Nadia e Patrizia a vedere la mostra dei presepi a Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. È molto bella. I presepi a Napoli sono delle vere e proprie opere d’arte.

Qui si aggiunge a noi Vincenzo, un amico napoletano di Patrizia, che un po’ ci racconta e un po’ si incuriosisce insieme a noi.

La serata si conclude alla grande… “occupiamo” un ristorante che si chiama “o’ rauù… come piace a me” ragazzi… ziti e polpette… una poesia! E intanto aggiungiamo un altro posto a tavola… è arrivato un amico di Laura da Portici.

Siamo tutti un po’ stanchi ma noi irriducibili del caffè non rinunciamo e così facciamo da comitato di accoglienza per il fratello di una compagna d’escursione con la moglie e la figlia.

Domenica mattina il tempo impietoso ci costringe ad un giro ridotto ma le cose che ci leggono Caterina e Gianpaolo sono molto intense e Luciano con grande fatica riesce comunque a darci un’idea di quanto sarebbe stato bello poterselo godere con il sole ( acc… ma questo non era o’ paese do’ sole?). Un accenno veloce ai sindaci tanto odiati quanto amati Lauro, Valenzi e Bassolino (sapete che in discoteca i napoletani ballavano un rap espressamente dedicato a lui?) e una puntata ventosissima a Castel dell’Ovo e poi tutti a casa… Napoli ci lascia liberi di uscire dai suoi pori… perchè lei “te tene… ma nun se voffà verè”.

Cari tutti, vi lascio un augurio per il Natale e l’Anno Nuovo: “ADDA’ PASSA’ A’ NUTTATA”


Icona pin Vedi la scheda di questa gita.

Icona pin Vedi un altro resoconto.

Icona fotocamera Vedi le foto di questa gita.

Il calendario Arcoiris 2018 è in preparazione: visite urbane, gite giornaliere in montagna, week-end in rifugio, trekking. Non mancate!