Resoconto - Laghetti di Percile

domenica 26 gennaio 2014

Quando Gualtiero con un amabile sorriso mi ha detto “ho molto apprezzato i tuoi resoconti… te l'hanno detto?” non ho realizzato subito dove voleva andare a parare… è quando mi ha detto “aspetto il prossimo… ma non metterci troppo… al massimo due o tre giorni” che ho capito… me l’ha praticamente scaricato! Io, MAI mi sarei permessa di scrivere un rigo su una escursione a cui partecipava anche lo storico e dotto resocontista di Arcoiris però, con il suo permesso, due righe le scrivo.

Cominciamo col dirci che è stata una escursione difficile. Il sentiero che dovevamo percorrere da Percile a Mandela, pur essendo ben tracciato, era pieno di rovi e per molti tratti acquitrinoso e scivoloso. Aveva però begli squarci panoramici sui Monti Lucretili e sui paesini abbarbicati sulle loro cime. Purtroppo c’era anche un passaggio molto fangoso ed è il fango che ha intrappolato il piede di Anna procurandole un vero e proprio infortunio.

L'escursione cambia passo…

Anna non può poggiare il piede e, dopo una fasciatura di fortuna, un gruppo si organizza per trasportarla a braccio e in braccio. Scegliamo la via più breve per “tornare a casa” come diciamo noi. È strano, non diciamo mai “tornare alla base”… forse perché siamo proprio dei vagabondi… ci accasiamo ovunque!

Intanto comincia a piovere con convinzione e poi arriva la grandine e – perché no? – anche qualche fiocco di neve… Il sentiero peggiora fino a che non ci tocca fare una salita che, sotto uno strato uniforme di foglie, nasconde un spessore fangoso che rende più facile scivolare che tenersi in piedi. Lo facciamo silenziosi e concentrati, abbiamo tutti lo stesso pensiero… “come faranno Anna con il dolore e i ragazzi con la fatica?”

La casa che ci attende è quella di Lucilla che, prontamente allertata e strepitosa come sempre, si mette a far su e giù per portarci al calduccio di un bello stanzone con tanto di camino e tavola riccamente imbandita. Siamo bagnati, umidi, frastornati e preoccupati in attesa di Anna e dei ragazzi.

E quando arrivano, cominciamo a girargli intorno con domande, abbracci e baci e intanto sistemiamo Anna al caldo e col piede in su. Il tempo di rifocillarsi e, con Lamberto e Antonietta , si avvia al Pronto Soccorso.

Cara Anna, avevi ragione ad avere lo scrupolo di averci fatti preoccupare. Ma è giusto così. La preoccupazione per l'altro è “Il” modo di essere uomini. Io credo di poter ringraziare a nome di tutti Fernando, Francesca, Giuseppe, Lamberto, Luca, Luciano, Massimo, Roberto e Silvestro che con la loro forza e la loro fatica hanno reso tutti noi, e la stessa Arcoiris, migliori. E voglio fare una menzione particolare al coraggio di Antonietta che, fifona per sua stessa ammissione, ha mantenuto la calma e assistito sua sorella Anna per tutto il percorso.

Cara Anna oggi so che il tuo piede nel fango si è rotto e che dovrai penare e pazientare un poco prima di tornare a camminare con noi… però ti aspettiamo… non puoi mica mancare… oramai ci hai messo alla prova… di noi ti puoi fidare!

Un abbraccio da noi tutti,

Rossella


Icona pin Vedi la scheda di questa gita.

Icona fotocamera Vedi le foto di questa gita.

Il calendario Arcoiris 2018 è in preparazione: visite urbane, gite giornaliere in montagna, week-end in rifugio, trekking. Non mancate!