Resoconto - Rifugio Pesco di Iorio

sabato 10 maggio 2014

Eh si, cari tutti di Arcoiris stavolta è stato decisamente più facile per me salire con Andreas al rifugio Pesco di Iorio (o Jorio fate voi anche perché le varie fonti consultate non sono univoche), piuttosto che trovare tempo e tranquillità per rendervi il giusto resoconto.


Era ormai il dì di sabato del 10 maggio dell’anno 2014, erano dieci, non erano propriamente giovani e va beh! diciamo mediamente forti, però si ritrovarono a Villavallelonga, il nome decisamente troppo lungo per un paese piccoletto se pensiamo a quanto è grande Roma, appena quattro lettere R-O-M-A: il pensiero va a Ugo e Massimiliano e al nostro caro e grande Massimo Troisi.


Insomma da R-O-M-A, largo della Primavera, siamo partite in cinque Patrizia, Nadia, Paola e due new entry Barbara e Stefania, conosciute qualche giorno prima da Rocco che abbiamo invece trovato al secondo appuntamento a Villa valle longa insieme a Andreas, Benedetto, Annamaria e Eugenio proveniente da Pescara.

Se consideriamo le escursioni di Arcoiris annullate in questa primavera per il maltempo, potete pensare che gioia per noi tutti del gruppo ritrovarci in una giornata con un bel cielo azzurro azzurro, una quantità di fiori che da tempo non vedevano l’ora di sbocciare.

Abbiamo camminato dapprima nel bosco di faggi immersi nel verde brillante delle loro foglie nuove dapprima più folte e man mano che salivamo più piccole e rade perché ai primi di maggio 300 metri fanno la differenza per il ciclo della natura!

Finito il bosco ecco ancora la neve sul sentiero che ci ha costretti a camminare con un po’ più di attenzione oppure a evitarla con percorsi fantasiosi e un poco più faticosi.

Andreas sempre per primo, ogni tanto si fermava e dall’alto come un camoscio che si staglia verso il cielo ci controllava e ci consigliava per i passaggi migliori.

Abbiamo raggiunto e oltrepassato il valico dell’Aceretta e ci siamo fotografati in pieno sole proprio là dove qualche anno fa, sempre con Andreas, ci siamo fotografati con le mantelle in versione piovosa.

Un po’ in discesa e poi ancora su fino al rifugio di Iorio dove abbiamo trovato degli escursionisti di Latina che stavano cuocendo una pastasciutta con un improbabile sugo di tonno.

Dopo il riposo e il pranzo la discesa, sempre con un bel sole e un venticello fresco, scendendo sempre nel bosco fino alle macchine in zona pic-nic dove abbiamo concluso come? Indovinate un po’? Con la merenda offerta come sempre da Andreas: vino rosso, pane, porchetta e salsiccette.


Che dire cari i miei lettori di questa bella scorpacciata oltre che di vino e porchetta anche di chiacchiere, risate e di tanta bellissima natura?

Come nella vita ogni lasciata è persa.


Un dato in evidenza - la mattina Eugenio come detto sopra veniva da Pescara però a fine escursione è tornato con il gruppo a Roma – Paola che la mattina è partita da Roma ha proseguito a fine escursione per Teramo - Sorge spontanea una domanda – ma Paola e Eugenio abitualmente si vedono in pianura?


Nadia


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