Un mare di pensieri, una montagna di idee – Newsletter estiva n. 6 del 21 agosto 2026
Tai rosso: “uva marangona”
di Marco De Santis
Il Tai Rosso è un vitigno a bacca rossa autoctono della provincia di Vicenza, coltivato principalmente sui Colli Berici. La leggenda sull’origine racconta: che un “marangon” (falegname), di ritorno dal servizio militare sotto l’impero di Maria Teresa d’Austria, avrebbe portato con sé alcune barbatelle di vite trapiantandole a Barbarano, da qui il nome storico e dialettale di “uva marangona”.
Fino al 2007 era conosciuto come Tocai Rosso, denominazione abbandonata a seguito di una disputa legale con l’Ungheria (stessa sorte è toccata al più famoso Tocai bianco Friulano).
La controversia, si concluse con una sconfitta per la parte italiana nel 1993, le normative europee, riservano il nome “Tokaji” al celebre vino ungherese. Secondo alcuni commentatori l’Italia non difese la propria posizione con sufficiente determinazione e capacità, anche perché a quei tempi il nostro ministero/ministro dell’Agricoltura non era molto considerato dalla politica Italiana.
È interessante notare che la modifica ha riguardato solo il nome commerciale del vino (l’etichetta): il nome del vitigno, tecnicamente, è rimasto “Tocai Rosso” o “Tocai” nei registri europei e nei vivai, resta accertato che il vitigno non ha alcuna parentela con la zona ungherese di Tokaji.
Il nome Tai con cui oggi si designa il vino non è stato scelto a caso: tra varie proposte fu scelto TAI perché in alcune zone del Veneto “un tai di vino” significava “un bicchiere di vino” al pari di espressioni come “un’ombra” o “un gotto”.
L’area di produzione del TAI rosso, comprende la zona collinare di Vicenza, i suoi Colli Berici disegnano un paesaggio di ville, oliveti e vigneti che si accostano ai concetti di equilibrio, struttura ed eleganza del celebre architetto Andrea Palladio.
Colore: rosso rubino scarico, spesso tendente al cerasuolo.
Naso: ciliegia, lampone, melagrana.
Bocca: asciutto, agile con tannini morbidi.
È un vitigno delicato e per la tradizione vicentina è un vino di consumo quotidiano, semplice e immediato. Ha la capacità di essere leggero, e molto beverino, può essere messo in frigo e bevuto fresco come spillato dalla cantina. Il Tai Rosso è un vino capace di accompagnare l’intero pasto: salumi e piatti freddi e poi bevetelo con il famoso Baccalà alla vicentina.
Mi piacerebbe moltissimo lanciare una bottiglia di TAI rosso “el marangon” contro la fiancata di un veliero di Arcoiris al varo.
Nota.
marangóna s. f. [der. di marangone2 nel sign. di «falegname»]. – La campana principale di San Marco a Venezia, l’unica superstite al crollo del campanile verificatosi nel 1902, così detta perché dava il segno dell’inizio e della fine del lavoro dei maestri d’ascia dell’arsenale.
Proverbio: “Nell’olio, nel vino e nell’acqua di mare il baccalà vicentino vuol sempre nuotare!”
Hummus
di Pino Farlese
Apriti Sesamo! che Alì babà ci prepara l’hummus.
Il sesamo serve per preparare la tahina, ingrediente indispensabile per l’hummus.
In realtà la tahina la compro già fatta, ottima.
Un bel cucchiaio nel mixer con ceci cotti, succo di limone, poco olio di oliva buono, pizzico di sale e poco aglio se vuoi, io no. Paprika dolce a coprire l’hummus alla fine… ed ecco quel sapor medio orientale.
Vari
Ai cantieri navali di Ancona si costruivano traghetti e corvette militari, oggi soprattutto yacht extralusso. E se le barche sono per i ricchi, ci piace pensare, che anche i vari siano speciali e ben piu sfarzosi di quelli visti negli anni ’70. In ogni caso, gli operai continuano a guadagnare poco: in media circa 9-11€ lordi all’ora. Del cantiere d’Ancona parlammo in una gita del 2014.
Vai ad una lettura che facemmo in quell’occasione.
Vedi la galleria fotografica della gita ad Ancona.
