Care amiche e cari amici, qualche giorno fa abbiamo partecipato a una bellissima serata di sottoscrizione a favore di Isla ng Bata – L’Isola dei bambini, l’associazione amica con cui condividiamo da tempo un pezzo di cammino. Eravamo in cinque di Arcoiris: Caterina, Claudio, Lucilla, Luciano ed io, e siamo tornati a casa con il cuore pieno di emozioni, riflessioni e speranza.
Come molti di voi sanno, attraverso Isla sosteniamo a distanza due bambine, Aljane di 12 anni e Affle di 3. Dietro questi nomi, dietro i sorrisi che ogni tanto ci arrivano dalle Filippine, c’è una realtà molto più grande e complessa di quanto si possa immaginare.
Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare direttamente Francesco e Flora, i responsabili di Isla e della casa-famiglia nelle Filippine. A prima vista sono persone delicate, quasi fragili, ma basta ascoltarli pochi minuti per capire che dentro di loro abita una forza straordinaria; con una determinazione che ha qualcosa di eroico, portano avanti un progetto enorme, che richiede energie, coraggio e risorse continue. Sono, davvero, due giganti dello spirito.
Per sostenere la loro opera si sono inventati di tutto. Hanno trasformato la raccolta fondi in un’avventura fatta di impegno personale e testimonianza concreta: dalla pedalata di 4.000 chilometri alla traversata a nuoto dello Stretto di Messina: imprese che raccontano bene la loro volontà di non arrendersi mai davanti alle difficoltà.
Claudia Costa, responsabile italiana dei volontari, ci ha illustrato la situazione attuale della casa-famiglia, che oggi accoglie (se non ricordo male) ventuno bambine e ragazze. Ci ha parlato dei loro percorsi scolastici, diversi a seconda dell’età, dei traguardi raggiunti e dei progetti futuri che cercano di costruire giorno dopo giorno. La scuola rappresenta, per quelle bambine e ragazze, l’unica opportunità di crescita, di riscatto, di indipendenza (le scuole sono private e hanno dei costi molto alti). Siamo stati orgogliosi nel sentire che Paula, la prima ragazza che abbiamo adottato, ha iniziato il percorso di semi indipendenza fuori dalla casa-famiglia, sta all’ultimo anno di università con la specializzazione in radiologia.
Francesco e Flora ci hanno poi raccontato con grande sincerità le difficoltà economiche che affrontano quotidianamente; hanno descritto gli ostacoli imposti dalla mancanza di fondi e da una burocrazia spesso corrotta, ma anche l’inventiva e la tenacia con cui cercano continuamente nuove strade per andare avanti. Ci hanno parlato della povertà diffusa, del degrado sociale e dello sfruttamento che colpiscono tante bambine e ragazze nelle Filippine. Ci hanno raccontato anche della chiusura di diversi orfanotrofi e di quanto questo renda ancora più urgente la necessità di strutture capaci di offrire protezione e futuro.
Una scelta fatta fin dall’inizio ci ha colpiti: quella di accogliere esclusivamente bambine e ragazze. Francesco e Flora hanno spiegato che non hanno mai voluto gestire affidi misti, per evitare le difficoltà che inevitabilmente possono emergere soprattutto durante l’adolescenza e per garantire un ambiente più sereno e protetto.
Durante tutta la serata abbiamo percepito con forza che, dietro numeri e progetti, ci sono persone reali, storie concrete, vite che possono cambiare direzione grazie all’aiuto e alla solidarietà di tanti. Noi cinque di Arcoiris, insieme a tutti voi che sostenete le adozioni, ci siamo sentiti parte, pur con un contributo piccolo, di una realtà profondamente umana e amorevole: una realtà che offre opportunità, dignità e protezione a bambine che altrimenti rischierebbero di crescere nella violenza, nello sfruttamento e nell’abbandono quotidiani, all’interno di una società segnata da fortissime disuguaglianze tra pochi grandi possidenti e moltissime persone povere.
Ci è sembrato giusto condividere con tutti voi questa esperienza, perché il nostro sostegno non è soltanto un aiuto materiale: è anche un legame di vicinanza, di attenzione e di fiducia verso chi ogni giorno si impegna a costruire un futuro diverso per queste ragazze.
Torniamo da questa serata con una convinzione ancora più forte: anche i piccoli gesti, quando sono mossi dalla solidarietà e dall’affetto, possono contribuire a realizzare grandi cambiamenti.
Un caro saluto a tutte e a tutti.
Massimo
Riporto uno scritto di Isla NG Bata in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza
“Oggi, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, ci fermiamo un momento a riflettere su ciò che dovrebbe essere il fondamento di ogni società: il diritto di ogni bambino a crescere protetto, ascoltato, amato e libero di costruire il proprio futuro. Per molti bambini nel mondo, però, questi diritti non sono garantiti. E proprio qui nasce l’impegno di Isla ng Bata – L’Isola dei Bambini! Da anni lavoriamo accanto a bambine, bambini e adolescenti che vivono situazioni di vulnerabilità, offrendo loro non solo supporto educativo e psicologico, ma soprattutto uno spazio sicuro, in cui ritrovare fiducia, riscoprire le proprie potenzialità e sentirsi finalmente rispettati. Ogni giorno ci impegniamo affinché nessun bambino venga privato della possibilità di studiare, nessuna bambina debba affrontare da sola momenti di dolore o paura; nessun adolescente debba rinunciare ai propri sogni perché cresciuto in un contesto fragile ed ogni giovane possa costruire un futuro diverso, fatto di opportunità, dignità e speranza. Perché i bambini non sono solo il futuro: sono il presente che ci interpella, ci chiede attenzione, responsabilità e amore concreto. Ogni volta che un diritto viene difeso, un’intera vita può cambiare.”
