sabato 17 ottobre 2026 E – Da Da Marsia alla Cimata di Mazzacane. Coord. Donatella Levi e Paolo Orsetti
Solamente in 6 – anzi in 7 perché c’è anche Luna, una “cana” allegra ma non invadente, meticcia di vari cane da pastore che la portano a controllare continuamente che nessuno abbandoni il gruppo.
Appuntamento ore 10 a Marsia – al bar naturalmente – ma in realtà con un quarto d ‘ora di anticipo siamo già tutti lì davanti: Donatella e Paolo, i conduttori della gita, felici proprietari di Luna (ma la cana la pensa diversamente ed è convinta che la padrona sia lei), Linda e Claudio, Katharina ed io.
Ci diamo subito da fare con il rito tradizionale mattutino di Arcoiris: caffè e cappuccini, con grande soddisfazione per i cornetti grandi il doppio del normale. E alle 10,03, più che puntuali, siamo già in cammino.
Il percorso, in un’enorme faggeta, è bellissimo, e la temperatura è perfetta (non troppo caldo, sole, qualche nuvola ogni tanto). Si inizia con una carrareccia in tranquilla salita, seguita da un sentiero più ripido che non impedisce chiacchiere a volontà. Noi donne notiamo che gli uomini chiacchierano ancor più di noi, a sfatare un antico preconcetto. La faggeta si apre nella bella conca di Campo Grande, poi la camminata prosegue fino ad arrivare a una cresta da cui si gode una splendida vista, e siamo già pronti per una merenda – contemplativa sì, ma pur sempre merenda. Saliamo ancora fino ad arrivare a un punto dal quale si apre un altro bellissimo panorama. Si vedono Gran Sasso, Velino, monti della Laga e monte Vettore, come ci spiega Paolo.
Per quanto riguarda i colori prevale il verde, la stagione è in ritardo e il foliage sarà al suo culmine solo tra qualche settimana. Tornando indietro arriviamo a un meraviglioso praticello (chi vuole il sole, chi vuole l’ombra), facciamo il nostro picnic e ci sdraiamo comodi per un sonnellino.
Sempre sulla via del ritorno troviamo sul terreno grandi ossa bianche, ben pulite, di bue forse? (Sarebbe più avventuroso se fossero di dinosauro ma è poco probabile). Scherziamo spacciandoli per i resti dei nostri panini. Luna spesso si allontana ma poi torna, puntuale, senza fare troppe storie e senza farci preoccupare troppo.
Arrivati alle macchine decidiamo di proseguire verso Tagliacozzo, un paese vivace e accogliente. Ovvia la sosta al bar ed è anche bello riposarsi dopo quasi 5 ore di passeggiata.
Per qualcuno è ora di aperitivo per altri di cioccolata calda con panna, che si rivela particolarmente buona. Questo scatena la discussione sul tipo di addensante da usare nel farla (e addirittura un’aspra polemica se addensante sì o addensante no).
Con questo dubbio amletico ed esistenziale terminiamo una splendida giornata insieme e ci salutiamo.
Silvia
