26 marzo 2022


Le cascatelle di Cerveteri da Castel Giuliano


Cascata braccio di mare

Difficoltà: E
Dislivello : 250 metri circa
Tempo di escursione: 5,00 h circa (comprese le deviazioni per ammirare le cascate dal basso)
Lunghezza a/r: circa 10 km

Pranzo al sacco.

Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, abbigliamento a strati. Cambio completo in macchina.

Acc. Giuseppe Musumeci e Patrizia Mauracher

Appuntamento: ore 10 Castel Giuliano (comune di Bracciano), piazza Santa Croce (parcheggio in piazza, NO BAR)

Un’escursione in un angolo ancora selvaggio e ricco d’acqua, che ci permetterà di ammirare, tra la rigogliosa e lussureggiante natura, ben quattro cascate e numerosi laghetti.

L’itinerario parte dal borgo di Castel Giuliano che vanta origini da un antico insediamento etrusco e poi romano. Si scende per una strada stretta per arrivare al sentiero che, attraverso la campagna, tra boschetti e radure erbose spesso con cavalli, asini e vacche lasciati al pascolo, porta al fosso della Mola. Proseguendo a tratti lungo il fosso, dopo aver incontrato le rovine di un ponte ottocentesco, si arriva alla cascata più alta (30 metri circa), la prima, nota anche come Cascata della Mola o di Castel Giuliano.
Proseguendo sulla carrareccia, si prende a destra in discesa su un sentiero fino ad arrivare al torrente delle Ferriere, alle proprie spalle il rudere di un sito utilizzato per la lavorazione dei metalli.
Andando a destra su un sentierino, si arriva al laghetto in cui si getta la Cascata della Mola; a sinistra invece alla base della cascata dell’Ospedaletto. Si risale fino alla carrareccia e si prosegue fino al fosso Monte la Guardia e alla testa della cascata dell’Ospedaletto, con i suoi 15 metri di balzo. Guadato il fosso, si prosegue lungo un sentiero che si innalza progressivamente fino a scendere verso una più bassa cascata che forma un bel laghetto, la cosiddetta Cascata Braccio di Mare. Arrivati ad una strada sterrata dopo poco incontriamo lungo il fiume una quarta cascata, la Cascata dell’Arenile. Il rientro è sulla via dell’andata.