articolo estate 2026

Gli scatoloni per Baobab Experience


Un mare di pensieri, una montagna di idee – Newsletter estiva n. 1 del 17 luglio 2026


Associamoci: Gli scatoloni per Baobab Experience

di Luciano Baldini

La Panda, come capita quasi sempre, è piena di scatoloni e buste. La raccolta  mensile prevedeva tra l’altro: latte, farina, riso, bottiglie di thé.  Tutte cose impegnative dal punto di vista del peso. Così lo scarico e il deposito nel magazzino di Baobab Experience è un po’ più  lento del solito, ma certo non ci impedisce di chiacchierare di noi, delle vacanze, ma anche di dialogare sui massimi sistemi e poi, inevitabilmente, di Baobab Experience.
Dunque l’appuntamento mensile si trasforma in uno scambio di opinioni e informazioni interessante, prezioso. In pochi minuti si ha modo di capire  cosa succede sul fronte delle migrazioni a Roma e non solo.
Baobab in questi anni è divenuta una realtà sempre più radicata e autorevole, non di rado la sua voce arriva anche sui media nazionali. Non solo, è di questi giorni l’audizione di Baobab in Commissione Giustizia del Senato sul DDL che converte in legge il decreto di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo.
Pochi giorni fa Andrea Costa, animatore storico di Baobab Experience, ha partecipato alla decima missione di  TOM – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo,  progetto di Arcinazionale ed altri che prevede  missioni di monitoraggio, solidarietà e sensibilizzazione sul Mediterraneo. Sì  perché nel “Mediterraneo non diminuiscono le persone in fuga. Diminuiscono i soccorsi e aumentano i morti: 1200 persone morte nei primi quattro mesi del 2026.”
Baobab è  anche e,  soprattutto, un presidio costante nella città di Roma, impegnato  affinché i migranti ricevano cure mediche, cibo, vestiario pulito, una sistemazione per la notte, assistenza legale nonché servizi di formazione e inserimento lavorativo.
Dopo anni di ostracismo e di sgomberi, finalmente, con la collaborazione del II municipio di Roma, Baobab dispone, insieme ad altre associazioni, di un luogo dove assistere e aiutare i transitati e non.  Ogni giorno, dalle 19 alle 20:30, presso il welcome center, di fronte alla stazione Tiburtina, vengono distribuiti pasti caldi, abbigliamento, scarpe e kit di prima accoglienza.
È un impegno gravoso, duro, ma importantissimo ed  efficace. I volontari di Baobab, quelli giovani, con grande competenza unita ad un fantastico entusiasmo  e quelli meno giovani con la loro encomiabile abnegazione sono riusciti, giorno dopo giorno, a costruire uno spazio d’accoglienza unico.
L’appuntamento quotidiano al welcome center si somma ad una miriade di impegni, così numerosi e ricchi che diventa difficile anche da mappare. C’è Baohaus, che vive di progetti per l’accoglienza in appartamenti di rifugiati e richiedenti asilo. “Attraverso l’accoglienza in appartamenti privati ci si propone di supportare persone migranti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale nella rimozione degli ostacoli che ne impediscono la realizzazione personale, costruendo percorsi individuali di autonomia economica e abitativa”. Il progetto è finanziato con l’Otto per Mille Valdese e con un contributo della Fondazione Gabriel. Attualmente si sviluppa su due appartamenti presi in affitto: in uno vivono sei ragazzi, nell’altro abitano 8 persone di cui 2 sono donne. Inoltre Baobab gestisce un appartamento del Comune (3 stanze per 10 persone in totale) adibito all’ospitalità per transitanti ed un altro appartamento sempre del Comune che ospita donne con bambini. Presumibilmente il numero dei posti si amplierà con un altro spazio sottratto alla malavita e che dovrebbe essere restituito ad un uso sociale.  La gestione di queste realtà è difficile e costosa, ma i risultati ottenuti ripagano dello sforzo enorme messo in campo.
Se l’ospitalità è importantissima soprattutto in un momento in cui “l’accoglienza istituzionale è stata impoverita quantitativamente e qualitativamente: il numero dei posti è sempre più ridotto e i più fortunati sono ospitati in strutture fatiscenti e sovraffollate”, il funzionamento degli sportelli di supporto legale e inserimento lavorativo, insieme ai corsi scolastici sono la risposta alla necessità di “supporto all’esercizio dei diritti civili e all’inclusione sociale”. La scuola che prevede due incontri la settimana, lunedì  e sabato, si svolge presso la Casa della solidarietà – Via degli Equi 15, quartiere San Lorenzo. Quest’ultima è messa a disposizione dal Comune e utilizza in modo virtuoso un bene sottratto alla malavita. 
Poi c’è la partecipazione ai corridoi umanitari, alla Rete di Rebbio, a … insomma non so a quante altre cose.
Ve lo ricordate il torturatore libico lasciato andare libero dal governo Meloni, ecco l’accusatore più coraggioso e attivo era e continua ad essere Lam Magok, una delle tantissime vittime delle torture di Osama Almasri in Libia. Baobab experience è stata sempre a fianco di Lam.
Cavolo, si è fatto tardi, mentre si chiacchierava andando avanti e indietro carichi di pacchi  tra la macchina e gli scaffali, il tempo è passato in un amen. Ci salutiamo velocemente e ci diamo appuntamento al prossimo mese: “oh se serve del sugo o delle porzioni di pasta, fateci sapere. Noi siamo a disposizione”. Risalgo la rampa del garage più leggero, la pandina è vuota, la testa è piena di informazioni,  il cuore è gonfio di riconoscenza.

PS: In questi anni una cinquantina di persone di Arcoiris e dintorni hanno partecipato alle raccolte per Baobab: nel 2025 abbiamo consegnato al magazzino di  Baobab Experience 2430 brick di succhi di frutta, 4193 cornetti e merendine, 469 barattoli di legumi, 2300 bustine di thé, 25 kg di pasta, 75 litri di olio di semi, 95 litri di olio evo, 141 barattoli di pomodori pelati, 26 kg di Farina, 58 kg di zucchero, 152 scatole di tonno, 58 confezioni di caffè e tante altre cose ancora. 


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