articolo estate 2026

Rosso

Un mare di pensieri, una montagna di idee – Newsletter estiva n. 1 del 17 luglio 2026


La schiava

di Marco De Santis

La Schiava una diva che merita di avere un futuro!
Varietà: Schiava (ted. Vernatsch) Vitigno autoctono è il vitigno per eccellenza dell’Alto Adige, fa parte della cultura vinicola e gastronomica altoatesina.
I vini Schiava (ted. Vernatsch) sono rossi non rosati e non impressionano per potenza, ma seducono con delicata eleganza.
Le zone di coltivazione più importanti sono: Kalterersee, Merano, Vernatsch altoatesino e St. Maddalena vini molto personali e con un forte carattere.
La vite viene messa a coltura e cresciuta a dispetto di ogni difficoltà ambientale.
La Schiava (ted. Vernatsch) racconta una storia sfaccettata che richiama la tradizione di questa zona cosí importante e che ci ricorda che non possiamo fare a meno della Schiava (ted. Vernatsch) un vino rosso antifascista come il Tirolo e le Abbazie Benedettine.
Per la sua tipicità potete mettete in scena un bello spettacolo a tavola: un vino di montagna rubino, fresco e fruttato con bassa acidità e da bere giovane.
Ricorda l’estate le ciliegie mature e le mandorle amare.
In bocca lascia un sapore delicato, armonioso e morbido con tannini sottili che promettono un grande piacere alla beva.
Da un sondaggio per molte persone il miglior panino è con il salame! Mi immagino a contemplare una montagna con un bicchiere di Schiava (ted. Vernatsch) e il mio panino preferito.


Pomodoro

di Pino Farlese

Che segno gastronomico estivo la salsa di casa con i san Marzano! Semplice e salutare. È un’immagine ricordo di famiglia, forse la prima cosa che ho imparato a cucinare.
Il procedimento è molto semplice e sta anche qui la sua qualità. Il pomodoro si fa a pezzi grossolani, si aggiunge un po’ di cipolla e poco sale, si cuoce qualche minuto per ammorbidire, poi si fa scolare se c’è dell’acqua in eccesso (dipende dalla qualità del pomodoro) si passa e si rimette qualche minuto in casseruola con il basilico. E alla fine della cottura un poco di olio Evo.
L’odore del basilico abbondante e poi il profumo del sugo di pomodoro che si spande dal passaverdure. Perfetto con gli spaghi… 


La varietà San Marzano del pomodoro prende il nome dal paese salernitano in cui si è sviluppata dopo l’arrivo dei semi dall’America.  
Per saperne di più 
https://agricoltura.regione.campania.it/tipici/pomodoro_sanmarzano.html


Molto interessante è  la storia del pomodoro in scatola e del suo inventore Francesco Cirio
https://cirio.it/la-nostra-storia/


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