Un mare di pensieri, una montagna di idee – Newsletter estiva n. 7 del 28 agosto 2026
Associamoci: strumenti didattici – La RusticaXband
di Luciano Baldini
Che fatica! Che fatica arrivare a La Rustica. Da Termini il mio viaggio iniziava col tram che cercava di farsi largo nell’intrico formicolante del mercato di piazza Vittorio. Poi, a largo Preneste si cambiava e, con pazienza, si aspettava l’autobus 541. Con pazienza. Anche questa parte di tragitto era piuttosto faticosa, l’attraversamento dell’incrocio di Tor Sapienza doveva fare i conti con ingorghi fumiganti e caotici. Alla fine si raggiungeva La Rustica. Qui un mio amico provò a chiedere all’edicolante della piazza se conosceva qualcuno disposto ad affittare casa o una stanza, la sua risposta divenne proverbiale: “non ci venire qui, non ci venire!”
Era un quartiere difficile quarant’anni fa La Rustica, molte cose sono cambiate da allora, ma questa continua ad essere una zona complicata per viverci.
Se si digitano sulla barra di ricerca internet le parole “banda della Rustica”, l’intelligenza artificiale risponde: La “banda della Rustica” fa principalmente riferimento a un noto gruppo criminale romano attivo nell’omonimo quartiere e all’omonima banda musicale giovanile di quartiere.
“Bestione”, il capo dell’organizzazione criminale, dedita al traffico di droga ed estorsioni non l’ho conosciuto anche se mi è capitato di incrociare diversi che da quei traffici sono stati schiacciati e rovinati. Il Capo della banda musicale invece l’ho incontrato più volte e mi ha subito conquistato.
Pasquale Innarella, così si chiama il direttore de La Rustica X band, chiamato dalla cooperativa sociale Nuove Risposte, riscosse subito successo ed entusiasmo tra i ragazzi del quartiere. Il suo sassofono divenne una potente calamita per gli adolescenti spesso lasciati a se stessi, in una borgata priva di spazi ed occasioni sociali.
Nei venticinque anni e più di questa esperienza, la banda, tra i trenta e quaranta elementi, è cresciuta e sono arrivati anche diversi riconoscimenti.
Diversi ragazzi della band sono andati al Conservatorio e hanno fatto della musica il loro lavoro. Pasquale che ha inciso decine di dischi ed ha collaborato con tanti famosi jazzisti, anche internazionali, continua a dedicare passione ed energie ai ragazzi de La Rustica.
In un’intervista di qualche anno fa dichiarò:
“Per me il jazz non è mai stato una musica da sottofondo da ascoltare nel salotto buono. Per me è memoria di strada, di vite difficili, di socialità per questo sono convinto che sia uno strumento didattico potentissimo”.
A La Rustica negli anni passati è arrivata l’alta velocità ferroviaria e con questa anche alcuni progetti di riqualificazione, la struttura urbanistica è stata modificata, ma quella sociale è ancora molto sofferente. In questi anni però la migliore medicina al degrado si sono rivelati gli interventi sociali, istituzionali e non, quello de La Rustica X band continua ad essere un esperimento bello, riuscito, imprescindibile.
Grazie Pasquale!
