sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025
E – Assisi e Marcia per la Pace PerugiAssisi
Arriviamo alla spicciolata da traffici e strade diverse ma a cena ci siamo tutti (qui sarebbe facile la battuta…).
Il posto che ci ospita mi colpisce subito. Ha una hall che sembra un piccolo universo in cui c’è posto per tutti, giovani con le chitarre, gruppi di ragazzi che chiacchierano intorno ad una suora, frati con il saio e sacerdoti, famiglie con bambini che giocano con la stessa leggerezza con cui giocano nel soggiorno di casa loro, adulti che sorseggiano un aperitivo. Hanno ragione: la hall è davvero accogliente. Ampia e luminosa, piena di gente che gira intorno ad un bar ben fornito e ad un angolo dove si vendono ricordi delle giornate passate qui. La struttura è molto grande, ha 16 sale convegni, per circa 400 posti totali, più camere accoglienti per famiglie, gruppi e singoli viaggiatori….per questo è cosi frequentata….diventa la piazza di un piccolo paese!! Non si dimentica mai, però, lo spirito francescano.
Si fanno convegni nella Sala della Letizia e ci sono aule in cui si fa formazione vocazionale. Devo dire che noi ci ambientiamo subito apprezzando le comode poltrone e sorseggiando un piacevole aperitivo per preparaci alla cena!!
La giornata di sabato è dedicata alla visita dei dintorni di Assisi. Saliamo fino all’Eremo delle Carceri”, santuario francescano situato sul Monte Subasio che è il monte che domina Assisi.
Le carceri non c’entrano niente e il nome deriva dal latino “carcer” che significa luogo appartato e solitario, quindi adatto alla vita di preghiera. Qui venivano San Francesco e i suoi discepoli a pregare e meditare. Ancora oggi è luogo di meditazione per i Frati Minori che lo custodiscono.
L’Eremo è molto suggestivo. Aggrappato al monte, con uno splendido panorama sulla Valle Umbra, è circondato da lecci secolari.
Continuiamo a camminare nel Parco del Monte Subasio e, arrivando in cima, possiamo ammirare un panorama spettacolare che ci gira intorno e va da Perugia ai Monti Sibillini.
Assisi ci attende vestita a festa.
E’ l’anniversario della nascita dei suoi sbandieratori e ci regala una bella, e molto partecipata, sfilata in costume con tanto di trombe e tamburi.
Tutti contenti anche noi, ci cerchiamo qualcosa di buono da mangiare, e qui non è cosa difficile e così, nel dopopranzo, ci confidiamo lo stravizio fatto!!
La serata è dedicata a un evento speciale che ci stupisce per la partecipazione e l’atmosfera. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, vicinissima al nostro albergo, si svolge una funzione particolare in onore della Madonna.
La chiesa è gremita di persone, e, alla fine, la statua della Madonna viene portata in processione. Seguita da credenti che cantano gli inni religiosi delle nostre esperienze di cantorine e chirichetti…..e ce le ricordiamo pure!! Tutte le persone hanno una fiaccola e fanno un percorso circolare che molto lentamente riempie tutta la piazza per poi rientrare nella Basilica. La piazza piena di luci e di canzoni, e la lentezza dei movimenti, un po’ ci affascina, tant’è che restiamo fino a che non finisce.
Il giorno dopo si marcia!!!
Migliaia di persone che vanno in giro e spuntano dappertutto. Sono quelle giornate che nascono bene e non ci pesa nemmeno il treno superaffollato che dobbiamo prendere anzi… la vicinanza e il buon umore ci fanno chiacchierare e scherzare con gli altri….secondo me ci sentiamo vicini e accomunati da un’idea di società fraterna, inclusiva e solidale.
Eravamo così tanti che per organizzare il corteo, e fare spazio alla sua testa, sono intervenuti i vigili della polizia locale a farle strada, mentre passava fra due ali di persone festanti… chi si chiamava chi si ritrovava, chi si abbracciava… Mai così tanti dal 2001, questa marcia 2025 è una delle più partecipate della sua storia.
Qualche numero? 503 associazioni, 190 scuole e università, 250 Enti Locali hanno aderito quest’anno. “Imagine all the people” sono le parole che l’hanno identificata.
Mai come quest’anno abbiamo bisogno di immaginare e sognare un mondo nuovo e esserci perché diventi realtà. “Camminare insieme è pensare al noi” dice Aldo Capitini e quando le piazze sono piene, ci sentiamo meno soli.
Rossella G.
